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Hai deciso di vendere l’azienda come è successo già a molti italiani in questi tempi di crisi, il problema è che non sai come fare. Vendere l’attività commerciale velocemente è un desiderio concreto ma devi sapere a chi rivolgerti e come funziona.

In questo articolo, noi di e-risparmio.it vogliamo aiutarti a capire come effettuare la cessione di un’ attività commerciale nel migliore dei modi e a chi potresti rivolgerti.

Negli ultimi anni abbiamo raggiunto il record di aziende vendute, di fusioni e acquisizioni e sono pochi gli imprenditori davvero soddisfatti dell’andamento della propria azienda. La vendità di attività commerciali si svolge anche tramite aste fallimentari.

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Tutto quello che devi sapere per vendere l’azienda

A chi rivolgersi per vendere un’attività commerciale??

Se si è proprio sicuri della propria decisione di vendere l’azienda, allora è necessario trovare una persona di riferimento a cui rivolgersi per vendere l’attività commerciale al meglio.

Forse non sai che ci sono attività specializzate nell’intermediazione di acquisto e vendita di attività commerciali. Solitamente sono advisor finanziari e banche d’affari.

Purtroppo molte aziende, sbagliando, cercano soluzioni alternative possibilmente gratuite per vendere la propria azienda, rischiando di commettere errori anche gravi. Non si può vendere un’azienda a tempo perso, prendendo la cosa alla leggera.

Per cedere un’attività commerciale nel migliore dei modi è necessario un professionista, qualcuno di specializzato in questa attività che conosce come massimizzare il valore di cessione, studia il mercato e conosce i competitor diretti, conosce trucchi, segreti, clausule, valutazioni ecc…. insomma qualcuno di cui fidarsi e che sa fare il suo mestiere, nessuno di improvvisato.

Non bisogna sottovalutare il tempo che questa operazione richiede. Infatti l’azienda in questione non deve assolutamente distogliere l’attenzione dalla propria attività, che deve proseguire per non abbassare l’enterprise value. Delegare è davvero fondamentale in questa situazione.

Vendere una piccola azienda: come funziona

Pensi che vendere un’azienda sia semplice? Le operazioni straordinarie nelle PMI sono tutt’altro che semplici.

Le figure coinvolte nell’acquisizione di un’azienda sono molteplici:

  • advisor finanziario
  • legale interno
  • avvocato esterno
  • commercialista
  • consulente del lavoro
  • banche finanziatrici
  • consulenti ambientali
  • consulenti immobiliari
  • consulenti hr etc

Spesso, più l’azienda è piccola, e più le operazioni si rivelano complicate perché nelle piccole aziende il legame tra posizione personale dell’Imprenditore e dell’Azienda è ben difficile da sciogliere.

Molto frequentemente nelle piccole attività possono esserci le seguenti dinamiche:

  • parenti che lavorano in Azienda senza alcun titolo
  • prestiti di denaro ricevute dai soci
  • compensi eccessivi

Tutti questi aspetti non sfuggono ai consulenti del potenziale acquirente, e le conseguenze non si possono ignorare.

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Vendere attività commerciale: perchè a volte conviene

Vendere la propria azienda dal punto di vista emotivo è durissima per un imprenditore. Si tratta spesso di cedere una parte di sé, una creatura a cui si è dato vita e dalla quale è difficile separarsi. Ma niente panico perchè vendere l’azienda può essere una scelta vincente.

Può essere l’opportunità per cambiare vita, per godersi il tempo e vivere in modo più sereno e tranquillo.

Il giornale ilsole24ore.com ha raccontato la storia di Dean Hoyle, che è il cofondatore dell’azienda Card Factory.

Questo imprenditore ha venduto la sua azienda, nel 2010, per 400 milioni di sterline. Attualmente la società Card Factory è quotata in borsa e vale oltre un miliardo di dollari. Dean Hoyle durante un’intervista ha risposto alla domanda se si è mai pentito di aver venduto un’azienda che ha notevolmente aumentato il suo valore: «Che cosa potrei fare con un miliardo di sterline che non posso già fare con 400 milioni?». Credi che non sia saggio cedere la propria azienda, soprattutto se è in attivo?

Un’opportunità per cambiare vita

Vendere la propria attività può essere un’occasione per cambiare vita, innalzarne la qualità e vivere più rilassati.

Dean Hoyle, ha deciso di dedicarsi alla sua famiglia e alla squadra di calcio dell’Huddersfield Town, di cui è proprietario. La sua scelta è stata quella di alzare la qualità della sue vita. Vendendo la sua società ha trovato un equilibrio. Hoyle è rimasto presidente non esecutivo della sua ex azienda, per poi diventare direttore non esecutivo per ridurre ulteriormente la quantità di lavoro.

Per un imprenditore è molto difficile cambiare dal punto di vista professionale, infatti molto spesso chi cede la propria attività in qualche modo continua a farne parte. Alcuni imprenditori restano per obbligo contrattuale per un periodo limitato. Altri invece, fanno il possibile per non lasciare l’azienda, soprattutto quando si tratta di un’attività famigliare.

Nel 2012, la banca privata Coutts, ha svolto una ricerca relativa agli imprenditori del Regno Unito che avevano venduto la loro attività. Dal report è emerso che solo un quarto di loro è andato in pensione:

  • alcuni si sono impegnati in iniziative umanitarie
  • oltre la metà degli intervistati ha creato una nuova azienda
  • il 74% ha continuato offrendo consulenza ad altre aziende
  • il 65% ha investito in un’altra attività commerciale

Vuoi sapere com’è finita la storia di Dean Hoyle? dopo aver vissuto a pieno la sua famiglia e soprattutto superati gli anni dell’adolescenza dei suoi figli, ha deciso di tornare al lavoro a tempo pieno come presidente della catena The Chain. Hoyle è stato realmente uno stratega.

Come vendere un’attività commerciale

Innanzitutto prima di occuparsi della cessione di attività commerciali  bisogna evitare indebite commistioni e una conseguente compromissione della credibilita’. Poi è necessario redirigere un informatium memorandum ovvero un documento atto a fornire una presentazione della società.

Nel complesso, vendere un’azienda è un processo molto delicato e rischioso.

Di seguito vorrei elencarti alcuni errori da non fare nella compravendita di un’azienda, che potrebbero mettere a rischio questa delicata operazione:

1. Far credere all’acquirente che il successo dell’azienda dipende dal primo proprietario

Molto importante è far capire all’acquirente che l’azienda può funzionare bene anche senza di te poichè hai creato un sistema, un processo lavorativo che funziona anche grazie ai tuoi dipendenti. Chi acquista un’azienda vuole essere in grado di gestirla al meglio e sentirsi indipendente dal vecchio proprietario.

2. Mostrare scarse capacità di crescita dell’azienda

Nessun imprenditore vuole comprare un’attività senza possibilità di sviluppo e di crescita. Perciò trova il modo di dimostrare che la tua azienda vale la pena di essere acquistata.

3. Presenza di collaboratori inadatti o ostili al cambiamento

I dipendenti vanno preparati al cambiamento e tranquillizzati. Non devono avere paura, vanno incoraggiati e motivati.

I dipendenti sono di fatto l’azienda, quindi è importantissimo disporre di un team motivato e preparato ad affrontare il cambiamento con grinta e coraggio.

4. Mollare la presa generando pochi utili

Questo è il modo migliore per svalutare l’azienda e abbassare il prezzo di vendita.

Invece devi fare proprio l’opposto, quindi abbassare i costi, aumentare le entrate e i prezzi se possibile, riorganizzare e ottimizzare la struttura interna.

In questo modo mostrerai ai potenziali compratori ilvalore della tua azienda.

5. Un sistema gestionale “antico” e inefficiente

Qualsiasi sia il software che utilizzi, l’importante è che sia efficace e che ci sia un sistema di contabilità molto chiaro, preciso e che sia tutto ben organizzato. In questo modo è possibile capire immediatamente se qualcosa non funziona come dovrebbe e risolverlo tempestivamente.

Questi piccoli e semplici consigli sono fondamentali per la vendità di un’azienda e di conseguenza per una buona valutazione d’impresa.

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