prestito inps dipendenti privati

Prestito inps dipendenti privati. Come funziona

Il prestito Inps dipendenti privati è una delle forme di finanziamento più cercate in rete. Se è facile comprendere come le condizioni più vantaggiose siano destinate ai lavoratori pubblici, in tanti si domandano se esistano delle soluzioni analoghe anche per i dipendenti privati. La risposta è affermativa. Esistono infatti almeno due tipologie di prestito destinate ai lavoratori privati erogati direttamente dall’Inps. In questo articolo spiegheremo in maniera approfondita come funziona il prestito Inps per dipendenti privati.

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Prestito Inps dipendenti privati: cos’è

I prestiti Inps dipendenti privati sono finanziamenti erogati dall’ente e rivolti ai dipendenti di aziende private.

Sono così interessanti perchè vengono concessi a tassi agevolati quindi sono ritenuti una tipologia di prestito piuttosto conveniente.

Come accennato nella nostra introduzione, nella maggior parte dei casi un prestito erogato dall’Inps si rivolge a un dipendente pubblico, come può essere un lavoratore della Pubblica amministrazione o un insegnante.

Tipologie prestiti Inps destinate ai lavoratori privati

Oggi però ci sono anche due forme di prestito Inps per dipendenti privati: il piccolo prestito Inps per i lavoratori di Poste Italiane e il prestito pluriennale Inps per i lavoratori privati di Poste, azienda partecipata per il 35% da Cassa Depositi e Prestiti Spa (il restante 65% dal ministero dell’Economia e delle Finanze).

Piccolo prestito Inps per i lavoratori di Poste Italiane

Il piccolo prestito Inps per i lavoratori privati del gruppo Poste consiste nella cessione del quinto dello stipendio. L’importo massimo richiedibile va da una a otto mensilità, con possibilità di restituire il prestito da 12 a 48 mesi.

Quando si parla di piccolo prestito Inps per i dipendenti di Poste si fa riferimento a una soluzione di finanziamento che preve una percentuale fissa del Taeg pari al 5 per cento. Non tutti però possono richiedere tale prestito, dal momento che viene concesso soltanto ai dipendenti privati che hanno maturato almeno due anni di servizio presso il gruppo Poste o una delle società facenti parte di Poste Italiane.

Tra queste si annoverano:

  • Nexive,
  • Postepay,
  • Sda Express Courier,
  • Poste Vita,
  • Poste Tutela,
  • Poste Tributi,
  • Poste Shop,
  • Poste Energie,
  • Poste Air Cargo,
  • Europea Gestioni Immobiliari,
  • Consorzio Logistca Pacchi,
  • BancoPosta Fondi.

Per la presentazione della domanda è indispensabile accedere al sito dell’Inps tramite lo Spid o la carta d’identità elettronica. Dopodiché occorre inviare l’ultima busta paga in proprio possesso all’indirizzo di posta elettronica dcsanic.attivitacreditizie@inps.it tramite PEC, insieme alla copia di un documento d’identità valido (non deve cioè essere scaduto).

Oltre a questo, il richiedente deve compilare il modulo GP02_Cred3, scaricabile gratuitamente sul sito dell’Inps (si trova all’interno della sezione modulistica dell’Inps. Infine, è necessario disporre del certificato dello stipendio, un documento che viene rilasciato da Poste Italiane soltanto dietro una richiesta formale del proprio dipendente.

Prestito pluriennale Inps per i lavoratori privati di Poste Italiane

A differenza del piccolo prestito descritto qui sopra, il prestito pluriennale Inps per i dipendenti privati della società Poste Italiane è su base quinquennale o decennale, non cambia invece il meccanismo che regola il prestito, vale a dire la cessione del quinto dello stipendio.

Un’altra differenza corrisponde al Taeg, che scende dal 5 al 3,50 per cento. Anche gli anni di servizio richiesti aumentano da due a quattro, indipendentemente essi siano stati svolti presso Poste o una delle tante società controllate dal gruppo.

Per inoltrare la domanda di prestito Inps dipendenti privati bisogna collegarsi al sito dell’Inps, quindi compilare il modulo GP01_Cred3 con in allegato:

  • l’ultima busta paga,
  • l’autocertificazione dello stato di famiglia,
  • un documento di identità,
  • un certificato che attesti il proprio stato di salute.

Inoltre, va richiesto a Poste Italiane il certificato dello stipendio.

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Conclusioni

E con questo è tutto, il nostro approfondimento sul prestito Inps dipendenti privati termina qui. Avete ancora una o più domande sull’argomento? Siamo contenti di potervi essere ancora d’aiuto, lasciate un commento qui sotto e risponderemo non appena possibile.

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