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Il prestito d’onore è un finanziamento differente rispetto alle altre comuni forme di prestito. Infatti può essere richiesto senza la necessità di dimostrare una capacità di reddito per il futuro rimborso. Tale tipologia di prestito si rivolge in primis agli imprenditori che intendono avviare un’attività. Ci sono poi i prestiti d’onore a cui possono avere accesso gli studenti più meritevoli. Il finanziamento conosciuto come prestito d’onore in Italia è regolato dal dl 185/2000, a cui fanno riferimento i prestiti a fondo perduto.

In questo articolo, noi di e-risparmio.it ti spiegheremo tutto quello che devi sapere sui prestiti d’onore.

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Come funziona il prestito d’onore

Il prestito d’onore viene concesso alle microimprese, alle attività che operano in franchising, ai lavoratori autonomi e agli studenti. A seguire una breve panoramica sul funzionamento del prestito d’onore per ciascuno dei profili indicati qui sopra.

Prestito d’onore per le Microimprese

Le microimprese hanno la possibilità di richiedere un finanziamento massimo pari a 129.114 euro. Per il 50 per cento la somma è coperta dal contributo a fondo perduto, mentre sulla restante metà grava un tasso d’interesse pari al 30 per cento (a cui si deve aggiungere anche il tasso di riferimento al momento dell’accensione del finanziamento). La restituzione del prestito deve avvenire entro un massimo di sette anni attraverso rate trimestrali.

Le attività in franchising possono richiedere il prestito d’onore?

Il finanziamento ottenibile dalle attività in franchising è regolarizzato dal cosiddetto regime de minimis, disciplinato dal regolamento dell’Unione Europea 1407/2013. Al momento il tetto massimo corrisponde all’importo di 200 mila euro. Così come le microimprese, la metà del finanziamento è coperto dal contributo a fondo perduto. Sui restanti 100 mila euro il tasso d’interesse è al 30 per cento, a cui va aggiunto il tasso di riferimento vigente il giorno della sottoscrizione del prestito. Resta invariata anche la sua durata, con sette anni a disposizione e rate trimestrali posticipate.

Lavoratori autonomi

L’altra platea di beneficiari del prestito d’onore sono i lavoratori autonomi. Per loro l’investimento massimo è pari a 25.823 euro, con un finanziamento a tasso agevolato che raggiunge il tetto limite di 15.494 euro. Nettamente più basso l’importo del contributo a fondo perduto, che ammonta per il primo anno a una somma di 5.164,27 euro. Una nota importante, valida anche per le microimprese e le attività in franchising: tutti gli importi sono da considerarsi Iva esclusa.

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Studenti

L’ultimo profilo tenuto in considerazione dalla particolare tipologia di finanziamento è costituito dagli studenti. Non c’è una somma di denaro predefinita, in quanto può variare da banca a banca. In media, il prestito d’onore per gli studenti ammonta a un importo compreso tra i 5 e 6 mila euro. Vi sono altre due sostanziali differenze rispetto agli altri prestiti: in primis non vi sono interessi, in secondo luogo la restituzione può avvenire anche entro 15 anni. Le rate del rimborso hanno inizio due anni dopo il termine degli studi.

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Come ottenere il prestito d’onore

Per poter richiedere il prestito d’onore vi sono dei requisiti da rispettare per tutti e 4 i profili elencati nel capitolo precedente (microimprese, attività in franchising, lavoratori autonomi e studenti). A seguire le info sui requisiti e le istruzioni su come ottenerlo.

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Requisiti lavoratori autonomi, microimprese e attività in franchising

Quali sono i requisiti da rispettare per ottenere un prestito d’onore? Prendendo come esempio il lavoratore autonomo, per prima cosa viene richiesta la residenza in Italia a partire dal 1° gennaio 2000. In alternativa, gli autonomi possono richiedere il prestito anche se hanno ottenuto la residenza sei mesi prima di presentare la propria domanda di finanziamento. Altri due requisiti indispensabili per poter beneficiare del prestito d’onore sono l’aver compiuto almeno 18 anni al momento di presentare la domanda e la dimostrazione di essere disoccupato. Gli stessi requisiti valgono anche per metà dei soci delle microimprese o delle attività in franchising interessate a richiedere il finanziamento coperto per metà dal contributo a fondo perduto dello Stato italiano. I soci in questione devono inoltre possedere almeno metà delle quote d’azienda o del capitale sociale.

Requisiti studenti

Per quanto riguarda invece gli studenti, i requisiti sono più stringenti rispetto ai lavoratori autonomi, alle microimprese e ai franchising. Oltre infatti alla richiesta della maggiore età e alla residenza in un comune italiano, gli studenti devono anche dimostrare di avere i requisiti di merito e reddito disciplinati dal decreto legislativo 390/1991, dove i prestiti d’onore compaiono all’articolo numero 16. Per maggiori informazioni consultare l’articolo 4, comma 1, lettera a.

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A chi presentare la domanda

Se si rispettano i requisiti richiesti, è possibile procedere con la presentazione della domanda di ottenimento del prestito d’onore. Come nel caso precedente, è opportuno fare una distinzione tra la procedura che devono intraprendere le microimprese, i lavoratori autonomi e le attività che operano in franchising e quella invece prevista per gli studenti universitari che presentano i requisiti necessari per la particolare tipologia di finanziamento.

Presentazione domanda microimprese, attività in franchising e lavoratori autonomi

Le microimprese, così come le attività in franchising e i lavoratori autonomi, devono presentare la domanda per ottenere il prestito d’onore a Invitalia Autoimpiego. È sufficiente collegarsi al sito ufficiale di Invitalia, scaricare il modulo di domanda presente all’interno e specificarne le finalità. Una volta completati tutti i campi, bisogna semplicemente procedere con l’inoltro online della richiesta. Nel caso invece il finanziamento sia erogato da enti diversi rispetto a Invitalia Autoimpiego, è necessario inoltrare la domanda all’ente preposto: tra questi si annoverano anche Comuni e Regioni. A tal proposito, per conoscere le modalità di inoltro il consiglio è di fare riferimento all’eventuale nota presente sul sito di Comune o Regione oppure direttamente al bando.

Presentazione domanda studenti

Gli studenti universitari possono rivolgersi direttamente alla segreteria della propria facoltà. È importante sottolineare che il prestito d’onore in questo caso viene erogato da banche convenzionate, non dunque da Invitalia e nemmeno dal Comune o dalla Regione. Chi lo desidera può anche chiedere in segreteria quali sono gli istituti finanziari deputati alla concessione del finanziamento.

Conclusioni

La guida al prestito d’onore termina qui. Vi suggeriamo di verificare l’esistenza di eventuali bandi da parte del Comune o della Regione di vostra appartenenza, una volta verificato di possedere tutti i requisiti per la presentazione della domanda.

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