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I prestiti personali senza busta paga rappresentano una tipologia di finanziamento assai in uso in Italia. Come indicheremo a breve, ottenerli è possibile, ma solo per importi tutto sommato contenuti. All’interno di questo articolo, forniremo una panoramica generale sull’argomento, mettendo in evidenza cosa sono i prestiti senza busta paga, a chi si rivolgono, come ottenerli, come scegliere i migliori e di quali garanzie bisogna disporre.

Prestiti personali senza busta paga: definizione

Come indica il nome, quando si parla di prestiti personali senza busta paga, si fa riferimento ad una specifica tipologia di finanziamento, dove l’istituto di credito di turno, sia esso una banca o una finanziaria, eroga una somma economica nei confronti di chi necessità di liquidità, ma non dispone di busta paga. Il nuovo debitore, infatti, non ha né un contratto di lavoro a tempo indeterminato, contraddistinto da entrate certe (testimoniate dalla busta paga), né può vantare una pensione, altra entrata certa (testimoniata dal cedolino rilasciato dall’INPS).

Prestiti personali senza busta paga

Caratteristiche dei prestiti personali senza busta paga

Essendo indirizzati a chi non dispone di busta paga, per ottenere un prestito di questa tipologia da qualsiasi istituto di credito, occorre presentare delle garanzie alternative. A questo argomento, verrà dedicato a breve un paragrafo a parte. Prima, infatti, è opportuno introdurre le caratteristiche dei prestiti personali senza busta paga.

Essendo mediamente la soglia di rischio più alta per l’ente che eroga il finanziamento a fronte di richiesta di liquidità (vi sono comunque le garanzie a tutela), i prestiti personali senza busta paga riguardano importi contenuti (in media, inferiori a 5.000 euro). In mancanza di entrate sicure, infatti, come anticipato, sia le banche che le finanziarie non si dimostrano particolarmente propizie ad esporsi in maniera eccessiva.

Vediamo di seguito quali istituti concedono prestiti di questo genere:

 

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A chi si rivolgono i prestiti personali senza busta paga?

A persone che non hanno busta paga (o pensione superiore alla minima). Quindi, il target sostanzialmente è costituito da categorie che, di norma, verrebbero escluse dal mercato del credito.

Fra queste, vi sono:

– Lavoratori autonomi

– Liberi professionisti

– Imprenditori

– Studenti

– Casalinghe

Protestati e cattivi pagatori (dipende dalla policy dell’istituto di credito)

Lavoratori dipendenti con busta paga e contratto a tempo indeterminato, già impegnati nell’affrontare un finanziamento, la cui rata mensile assorbe tra il 35% ed il 50% delle entrate al netto. In questa casistica, dato il taglio sostanziale, è come se i lavoratori dipendenti non avessero busta paga.

Come scegliere i migliori prestiti personali senza busta paga?

Non è possibile rispondere in modo netto a questo interrogativo che molti si pongono. Vi sono, infatti, tutta una serie di fattori soggettivi che vanno a determinarne la risposta. Quello che ci interessa sottolineare per trovare soluzioni convenienti, consiste nel tenere conto fondamentalmente di 3 parametri.

1) TAN: per ciò che concerne il tasso annuo nominale, vale a dire il tasso di interesse del finanziamento che chi richiede questo prestito deve pagare all’istituto creditizio, c’è bisogno di evidenziare come il risultato medio è sempre più alto rispetto ad altre forme di richiesta di liquidità. Obiettivo primario per risparmiare, è quindi quello di trovare la soluzione più conveniente, contraddistinta da un TAN basso.

2) TAEG: per quanto riguarda il tasso annuo effettivo globale, vale a dire l’indice di tutti i costi del finanziamento, inclusi gli interessi e le spese per la polizza assicurativa obbligatoria, occorre mettere in evidenza che risparmiare è possibile, ma solo se il TAEG risulta particolarmente basso. Questo aspetto permette al debitore di contenere al meglio i costi.

3) Polizza assicurativa: di tutte le voci, quella in oggetto è senza ombra di dubbio la più importante nel caso dei prestiti personali senza busta paga. Dato che l’istituto di credito è consapevole che chi richiede il finanziamento non dispone di garanzie certe date da un reddito stabile o da entrate fisse, si deve esporre maggiormente. Di conseguenza, al momento in cui il finanziamento viene concesso, procede all’erogazione di una polizza assicurativa obbligatoria oppure facoltativa. Nel primo caso, i suoi costi, come specificato in precedenza, sono compresi nel TAEG. Nel secondo caso, invece, i costi vanno conteggiati in maniera separata.

Prestiti personali senza busta paga

Quali garanzie alternative occorre presentare per ottenere questo tipo di finanziamento?

In assenza di entrate stabili date dalla busta paga, per ottenere un prestito di questa categoria urgono delle garanzie alternative. Queste, a tal proposito, avranno il compito di rassicurare l’istituto di credito che eroga il finanziamento in riferimento alla capacità di saldare il debito tramite rate mensili, strutturate secondo un apposito piano di ammortamento.

Tra le garanzie più comuni spiccano:

Garante: il garante, possessore di busta paga, si espone a favore del debitore per saldare il suo debito, nella circostanza in cui costui non riuscisse a farcela. Conditio sine qua non, oltre alla titolarità della busta paga e del contratto di lavoro a tempo indeterminato, è che il garante non sia stato né un protestato, né tanto meno un cattivo pagatore. La sua storia creditizia deve essere affidabile. Il garante si occuperà di saldare le date, qualora il debitore non riuscisse a farlo. I mariti che fanno da garanti alle mogli casalinghe e i genitori che lo fanno per i figli studenti sono casi piuttosto diffusi.

Prestiti senza busta paga cambializzati: il pagamento delle cambiali a titolo esecutivo è un altro esempio diffuso di garanzia. A fronte del mancato pagamento di una rata, vi sono gli estremi per l’istituto di credito nel procedere al pignoramento di tutti i beni di chi si è visto erogato il finanziamento. Il TAEG è in questo caso piuttosto elevato, a causa degli interessi alti e dei costi ingenti della polizza assicurativa. Perché nel complesso le banche si dimostrano poco inclini a concedere prestiti senza busta paga cambializzati? A fronte di un mancato pagamento, l’iter che porta al pignoramento è piuttosto lungo e ciò comporta un dispendio di tempo, di soldi e soprattutto di energie piuttosto dispendioso. Per saperne di più leggi la guida ai prestiti cambializzati. Questo tipo di finanziamento solitamente viene utilizzato solo per piccoli prestiti.

Beni preziosi: diamanti, gioielli e pietre preziose sono beni rifugio universalmente riconosciuti. Ergo, utilizzare questi a mo’ di garanzia è cosa fattibile.

Ipoteca sulla casa: il discorso, in questa circostanza, è valevole solo per importi di una certa entità, decisamente superiori alla soglia minima dei 5.000 euro, precedentemente indicata. D’altronde, quale istituto di credito accetterebbe questa proposta, dato l’elevato valore dell’immobile?
Trattandosi di una ipoteca parziale, la banca o la finanziaria andrebbero incontro ad un sentiero tortuoso al momento della riscossione. Il prestito con ipoteca sulla casa ha come target di riferimento i pensionati over 65 che hanno un immobile di proprietà e che necessitano di extra-liquidità.

Prestiti personali senza busta paga: cosa dire dei tassi di interesse?

In linea di massima, questa tipologia di finanziamento presenta TAN e TAEG con percentuali più rilevanti, rispetto a finanziamenti più comuni. Questo fa sì che i prestiti personali senza busta paga non siano proprio il massimo in quanto a convenienza. In media, il TAEG può essere anche del 12%, dato che le banche e le finanziarie tendono a favorire i richiedenti con entrate sicure. Per questo motivo abbiamo selezionato i migliori istituti creditizi disponibili sul web. Clicca qui

Prestiti personali senza busta paga

Per concludere

In definitiva, scegliete con cura i prestiti personali senza busta paga. Occorre prestare molta attenzione alle truffe che circolano sul web e affidarsi a specialisti e istituti seri e affidabili. Per questo motivo noi di e-risparmio cerchiamo sempre di collaborare con banche e istituti di credito affidabili e con una buona reputazione nel mondo della finanza.