prestiti indap insegnanti

Prestiti inpdap insegnanti: finanziamenti agevolati per i docenti con cessione del quinto

I prestiti Inpdap insegnanti in Italia vanno al giorno d’oggi per la maggiore. Noti fino a qualche anno fa come prestiti INPDAP docenti, allo stato attuale delle cose sono conosciuti anche come piccoli prestiti gestione pubblica, per via della fusione dell’INPDAP in INPS. Ciò che caratterizza questi finanziamenti sono le condizioni di mercato decisamente più favorevoli rispetto ad altre opzioni e i tempi brevi di erogazione dell’importo richiesto, direttamente sul proprio conto bancario. Un’altra forma di finanziamento indirizzato ai docenti è conosciuta come NoiPA. Questione semantica, insomma.

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Prestiti Inpdap per insegnanti

I prestiti Inpdap insegnanti sono rivolti a:

  • insegnanti delle Scuole elementari
  • Docente delle Scuole Medie Inferiori, Superiori
  • Docente Universitario
  • Dipendente scolastico (personale ATA o personale di segreteria)

Se hai bisogno di liquidità e appartieni ad una delle categorie professionali del comparto scolastico sopra citate, allora puoi fare richiesta di prestito Inpdap per Insegnante.

Che cos’è il prestito Inpdap insegnanti?

Si tratta di un finanziamento agevolato rivolto ai dipendenti del pubblico impiego, tra cui Docenti e Personale ATA e scolastico.

Il capitale richiesto è erogato dall’Inps Inpdap sotto forma di:

  • prestiti
  • cessioni del quinto
  • delegazioni di pagamento
  • mutui ipotecari

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Prestiti insegnanti: cos’è il piccolo prestito gestione pubblica?

Il piccolo prestito gestione pubblica, indirizzato ai docenti e più semplicemente ai dipendenti del settore statale, non è altro che un finanziamento, caratterizzato da un importo contenuto, rimborsabile nel breve periodo mediante comode rate mensili.

La comodità è il valore base dei prestiti insegnanti, visto che la trattenuta viene fatta automaticamente sulla busta paga. In questo modo, non si corre alcun rischio di dimenticare le rate da saldare, secondo quanto previsto nel piano di rimborso. Non è necessario allegare giustificativi o documenti di spesa.

Requisiti prestiti insegnanti

Quali sono i requisiti principali per poter ottenere prestiti docenti? In qualità di insegnante in servizio, è necessario essere iscritti al Fondo Credito e procedere al versamento del contributo di riferimento. Per questo, la trattenuta in busta paga ammonta allo 0,5%.

Se di converso, si è in pensione, in qualità di chi ha trascorso la vita in qualsiasi istituto scolastico, è bene sapere che l’iscrizione al Fondo Credito non è obbligatoria. Lo si può essere, decidendolo nel momento della presentazione della domanda di pensionamento. Occorre, però, farne esplicita richiesta. In questa casistica, si tenga a mente che l’aliquota corrisponde allo 0,15% ed è di fatto più contenuta.

Quale tipologia di importo viene erogata con i prestiti insegnanti?

Trattandosi di piccoli prestiti, quelli indirizzati agli insegnanti si caratterizzano per importi massimi tutto sommato alquanto contenuti. Numeri alla mano i docenti possono richiedere da 1 a 4 mensilità di stipendio, al netto delle entrate. In linea di massima, il rimborso può essere effettuato in un arco di tempo che va da un minimo di 12 ad un massimo di 48 mesi.

Qualora non vi siano ulteriori finanziamenti in corso, vi sono tutti i presupposti per ottenere anche sino ad 8 mensilità, rimborsabili sempre nel giro massimo di 48 mesi,

Tassi di interesse per i prestiti insegnanti

Come già precisato, per ciò che concerne i prestiti insegnanti, i tassi di interesse si dimostrano nel complesso più che accettabili in quanto a convenienza: il TAN corrisponde al 4,25% con spese di amministrazione dello 0,50%. Vi è poi un premio fondo rischio, caratterizzato da un’aliquota strettamente connessa, da un lato, alla durata del piano di rimborso e, dall’altro, la fascia di età.

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Finanziamento docenti: le operazioni da seguire quando se ne fa richiesta

Le operazioni necessarie all’ottenimento dei prestiti insegnanti variano in base al ruolo assunto. Un conto sono quelle che hanno per protagonisti gli insegnanti in servizio ed un altro sono quelle attinenti agli ex insegnanti in pensione. La differenza sta nel fatto che per ciò che concerne gli insegnanti in servizio è obbligatorio compilare un modulo, disponibile presso il proprio ufficio scolastico o anche presso il sito internet dell’INPS.

Lo si trova seguendo il suddetto percorso: “www.inps.it“-> “Prestazioni e Servizi” –> “Tutti i moduli” -> “Gestione Dipendenti Pubblici” -> “Iscritto” -> “Prestazioni creditizie e sociali“.

Nel caso degli ex insegnanti in pensione, è disponibile un modulo da compilare telematicamente.

Lo si trova seguendo questo percorso: “www.inps.it” -> “Accedi ai servizi” -> “Servizi Gestione Dipendenti Pubblici (ex Inpdap)” -> “Servizi per iscritti e pensionati” -> “Digitazione codice fiscale e PIN” -> “Per area tematica” -> “Credito” -> “Piccolo prestito pensionati“.

Per ulteriori informazioni o per avere un supporto nell’esecuzione delle procedure, vi è il numero verde: 803.164, disponibile solo chiamando da rete fissa. Chiamando da cellulare, vi è il numero telefonico 06.164164, a pagamento.

Prestiti insegnanti precari

E per i docenti non di ruolo? Vi sono prestiti per gli insegnanti precari? La risposta è affermativa. Anche chi non dispone di tutte le tutele tipiche di un contratto a tempo indeterminato, ha la possibilità di richiedere un finanziamento. Tuttavia, nel momento in cui si effettua la domanda per vedersi erogato un piccolo importo sul proprio conto corrente, è bene che consideri come parametro temporale la durata del suo contratto di lavoro. Il motivo principale sta nel fatto che la scadenza massima del finanziamento non può in alcun modo oltrepassare la data inerente alla fine del rapporto di lavoro.

Tanto per fare un esempio, il docente che ha 3 anni di contratto, può saldare il proprio debito attraverso un piano di rimborso di durata massima pari a 36 rate mensili. L’importo massimo richiedibile è sempre pari allo stipendio netto moltiplicato per il numero di rate.

Finanziamenti docenti: il rinnovo del prestito

I prestiti insegnanti sono rinnovabili? Assolutamente sì. Conditio sine qua non è che il periodo minimo decorra senza intoppi. Il che vuol dire, 6 rate mensili per i prestiti annuali, 12 rate mensili per i biennali, 18 rate per i triennali e 24 rate per i quadriennali. Insomma, il periodo minimo è pari al 50% della durata del piano di ammortamento.

Prestito insegnanti: estinzione anticipata

Cosa dire in rapporto all’estinzione anticipata per i prestiti insegnanti? L’operazione è ovviamente fattibile. Si potrà procedere alla richiesta di un nuovo finanziamento INPS solamente una volta che saranno passate le tempistiche stabilite per la concessione del prestito precedente: da 6 mesi per i prestiti annuali fino a 24 mesi per quelli quadriennali.

Prestiti NoiPA

I prestiti NoiPA, rivolti ai docenti e al personale ATA, consentono di ottenere una liquidità extra in maniera facile e immediata, assicurando al tempo stesso una miriade di agevolazioni fiscali e di vantaggi economici tutt’altro che indifferenti. Trattasi di prestiti personali basati sulle comuni logiche della Cessione del Quinto dello stipendio o della pensione, a cui è sempre bene aggiungere la polizza assicurativa, volta a salvaguardare gli interessi dell’intestatario, in caso di decesso o perdita del posto di lavoro. Casistiche che, come si può facilmente intuire, metterebbero seriamente a repentaglio il rimborso delle rate mensili.

I prestiti NoiPA, inoltre, permettono di presentare la domanda per ottenere l’accreditamento della somma desiderata direttamente sul conto corrente personale. Il nome dell’opzione è Self Service. La procedura dura solo pochi giorni. La facilità delle operazioni viene fuori anche nei pagamenti, dato che le rate vengono trattenute di mese in mese automaticamente. In questo modo, il diretto interessato non dovrà pensare alle scadenze e non avrà lo stress dovuto all’eventuale dimenticanza del pagamento di una rata e ai possibili casi di insolvenza.

In un lasso di tempo, tutto sommato breve, è possibile ottenere l’importo voluto. Una liquidità aggiuntiva, essenziale per il coronamento di un sogno o per mettere in piedi un progetto più o meno ambizioso.

Come richiedere il piccolo prestito NoiPA?

Per questo finanziamento che ha come target i docenti, il personale ATA, oltre ai dipendenti della Pubblica Amministrazione, urge effettuare l’accesso all’area personale SelfService. Una volta loggatisi con le proprie credenziali (codice fiscale e password) ed inserire il PIN di turno, al fine di convalidare svariate operazioni).

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