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Loading... I prestiti cambializzati, con il vento della crisi che non si placa, sono un ottimo modo per soddisfare un’esigenza di liquidità in tempi rapidi. Si tratta di un finanziamento con cambiali ovvero di una forma di finanziamento onorata mediante il pagamento di cambiali che viene concessa anche ai protestati e ai cattivi pagatori iscritti al Crif (presso le centrali rischi). Andiamo a scoprire in questa guida in cosa consiste e a chi è rivolto questo tipo di prestito. RICHIEDI PRESTITO ORA >>

Che cos’è una cambiale

Prestiti cambializzati per liberi professionisti e autonomi

Esempio di cambiale

La cambiale è un titolo di credito che contiene l’ordine di pagare una data somma di denaro ad una scadenza menzionata nel titolo. Esistono due tipologie di cambiale: la cambiale tratta e il pagherò. Nella tratta colui che spicca la cambiale (traente) dà ordine ad un altro soggetto (trattario) di pagare una somma al beneficiario, che può coincidere con il traente oppure con un terzo. Da un punto di vista legale, il trattario diventa obbligato cambiario solo in seguito ad accettazione. Nel caso del pagherò (o vaglia), l’emittente, cioè il debitore che emette e firma la cambiale, si assume l’obbligo di pagare, attraverso una promessa di pagamento, una data somma al beneficiario, anche detto prenditore.

Cosa sono i prestiti cambializzati

I prestiti cambializzati sono una forma di finanziamento con un piano di rientro che prevede il rilascio di cambiali come garanzia per ridurre il rischio della banca. Fanno parte dei prestiti non finalizzati, quindi non concessi per una finalità particolare, ma destinati a finanziare qualsiasi tipo di spesa. Questa tipologia di prestiti viene erogata in tempi piuttosto brevi ed è quindi indicata per chi ha un’urgenza di liquidità e non può accedere alle normali forme di finanziamento. Solitamente si tratta di piccoli prestiti.Se il richiedente non paga anche una sola rata, la cambiale viene protestata. In questo caso diventa un titolo esecutivo grazie al quale l’istituto finanziatore può avviare la procedura di pignoramento dei beni del debitore, senza dover passare attraverso le ordinarie lungaggini burocratiche. Le cambiali devono essere in regola con l’imposta di bollo (12 per mille del valore di ogni effetto cambiario), la cui apposizione rende il titolo esecutivo.

Come funzionano i finanziamenti con cambiali

La forma di cambiale maggiormente utilizzata nei prestiti cambializzati è il pagherò, che costituisce la garanzia con cui la banca o il privato si tutela. Le cambiali devono essere compilate in ogni loro parte, firmate e consegnate alla finanziaria. Questa provvederà a restituirle al debitore ogni volta che onorerà la scadenza, fino all’estinzione del debito. Talvolta, insieme alla sottoscrizione delle cambiali, la finanziaria può chiedere garanzie accessorie:

  •  l’intervento di un garante
  • il perfezionamento di una polizza vita,
  • il possesso di un immobile di proprietà libero da ipoteche
  • il TFR ecc.

Sebbene i finanziamenti con cambiali possano essere concessi anche ai protestati e ai cattivi pagatori, prima di erogare il prestito l’istituto di credito effettua dei controlli molto approfonditi. Questo serve per valutare l’affidabilità creditizia del richiedente e sincerarsi che ci siano beni da pignorare in caso di mancato pagamento di una o più rate. In mancanza dei presupposti richiesti, non sarà possibile accedere neanche a questa forma di finanziamento. In genere per ottenere un prestito cambializzato bisogna rivolgersi ad una finanziaria specializzata oppure a dei privati. Essendo un prodotto richiesto da soggetti finanziariamente poco affidabili, la possibilità che le banche lo offrano è molto rara. RICHIEDI PRESTITO ORA >>

Tipologie di prestiti con cambiali

Esistono diverse tipologie di prestiti con cambiali. Le più diffuse sono:

– Prestiti cambializzati tra privati

Questo tipo di prestito è una forma di finanziamento che esula dai rapporti con le banche. Entrambe le parti coinvolte sono privati cittadini che si accordano affinché uno dei due soggetti presti all’altro una somma di denaro attraverso il rilascio di cambiali;

– Prestiti cambializzati a domicilio

I prestiti cambializzati a domicilio sono una soluzione che prevede l’erogazione della somma di denaro direttamente al domicilio di chi ne fa richiesta. Ciò avviene tramite assegno o con accredito sul conto corrente di colui che firma le cambiali. Le rate possono essere saldate presso qualsiasi sportello bancario;

– Prestiti cambializzati per autonomi

Finanziamenti per liberi professionisti e autonomi garantiti dalle cambiali. Vengono erogati a chi non ha una busta paga ma percepisce un reddito certificabile attraverso il modello unico o la dichiarazione dei redditi. In genere sono condizionati alla stipula di una polizza sulla vita;

– Prestiti cambializzati a cattivi pagatori

Sono prestiti che vengono rimborsati con cambiali bancarie. Possono essere concessi anche a chi abbia subito un protesto o sia stato segnalato come cattivo pagatore presso il Crif. Pur non presupponendo dei controlli nelle banche dati, per ottenerli è indispensabile fornire delle garanzie molto solide, come la busta paga, la firma di un garante o l’ipoteca di un immobile. prestiti cambializzati a domicilio

Come ottenere un prestito cambializzato online

Per ottenere un prestito cambializzato online basta compilare l’apposito modulo di richiesta che la società finanziaria scelta ha predisposto sul suo sito web. Generalmente, dopo aver inoltrato il modulo, l’ente provvede a ricontattare il potenziale cliente. Dovrà raccogliere le informazioni che occorrono per effettuare la valutazione di affidabilità creditizia e proporre un piano di ammortamento adeguato. I documenti necessari per la richiesta sono:

  • il codice fiscale
  • un documento d’identità in corso di validità
  • un documento attestante il reddito.

Il richiedente deve necessariamente avere cittadinanza italiana ed età compresa tra i 18 e i 70 anni. La rapidità è uno dei caratteri distintivi dei prestiti con cambiali richiesti online: una volta effettuati i controlli sul richiedente, la finanziaria concede il prestito entro 24-48 ore dall’accettazione.

Principali città

Di seguito le più importanti città dove vengono erogati i prestiti cambializzati (in ordine di richieste): Milano – Roma – Napoli – Torino – Catania – Palermo – Bari – Bologna – Brescia – Cagliari – Caserta – Firenze – Genova – Lecce – Taranto – Cosenza – Frosinone – Latina – Pescara – Verona – Belluno.

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A chi sono rivolti i prestiti cambializzati

I prestiti cambializzati sono rivolti a chiunque abbia bisogno di denaro. Essendo però garantiti da cambiali, sono considerati un’ottima soluzione per quelle categorie di persone che generalmente vengono diffidate dalle banche, come:

  • protestati
  • segnalati al Crif
  • cattivi pagatori
  • soggetti senza busta paga
  • disoccupati
  • casalinghe
  • autonomi, partite iva, liberi professionisti

Nel caso non vengano onorate le scadenze, infatti, il creditore può ottenere un più rapido soddisfacimento delle proprie pretese rispetto ad altre linee di credito. Vi ricorrono spesso i lavoratori autonomi e i liberi professionisti, ai quali gli istituti di credito chiedono di stipulare un contratto assicurativo sulla vita. Un’altra tipologia di persona interessata a questa soluzione è chi non possiede garanzie di reddito continuo e non può presentare un garante. I prestiti cambializzati possono essere richiesti anche da:

  • lavoratori dipendenti, sia pubblici che privati, i quali devono esibire a garanzia il TFR
  • neossunti, con firma del garante
  • pensionati, dietro presentazione di una certificazione dell’Inps o dell’ente pensionistico di afferenza

Il finanziamento con cambiali viene utilizzato anche nei prestiti tra privati, una forma di accesso al credito senza intermediazione bancaria particolarmente indicata per chi ha avuto problemi con il sistema bancario.

Cos’è il cai

Cai è l’acronimo di Centrale di Allarme Interbancaria, cioè l’archivio gestito dalla Banca d’Italia nel quale sono raccolti i dati riguardanti assegni e carte di credito (o di debito) irregolari. L’archivio tiene traccia dei soggetti che hanno emesso assegni privi di provvista e/o senza autorizzazione. Quando si verifica il mancato pagamento di un assegno tratto senza provvista, colui che ha emesso l’assegno ha 60 giorni di tempo per pagare ed evitare l’iscrizione al CAI. Trascorso tale termine senza che sia stata data prova del tardivo pagamento al creditore, la banca o la finanziaria invia la segnalazione al CAI. L’archivio del CAI viene consultato dagli istituti di credito per valutare se la persona che ha richiesto un prestito ha avuto dei problemi nei pagamenti precedenti.

Cos’è il crif

Il Crif (Centrale Rischi d’Intermediazione Finanziaria) è un sistema di informazioni creditizie (SIC), gestito da una società privata. Raccoglie i dati forniti dalle banche e dalle società finanziarie partecipanti circa lo storico finanziario dei soggetti interessati. Il Crif contiene sia informazioni positive (pagamenti regolari), sia negative (ritardo nel pagamento di una o più rate, protesti, ecc.). In questo modo la consultazione della banca dati da parte degli istituti finanziari consente di valutare se chi ha richiesto un prestito o l’apertura di un conto corrente è o no un buon pagatore.

Vantaggi

Il principale vantaggio dei prestiti cambializzati è che vengono concessi anche in caso di segnalazioni ai Crif e in presenza di altri finanziamenti in corso. Avvalendosi delle cambiali come garanzia, gli enti finanziatori sono infatti disposti ad erogare il prestito anche ai cattivi pagatori. In alcuni casi questa forma di finanziamento è aperta anche a chi non è in possesso di una busta paga. Consente quindi anche a chi si trova ai margini del mercato del credito, come disoccupati, lavoratori autonomi o precari, di accedere al credito. Tra gli aspetti positivi c’è anche la maggiore flessibilità nel piano di rimborso garantita dal rinnovo parziale o totale della cambiale in scadenza dietro pagamento di interessi calcolati sul tempo di dilazione. Un ulteriore vantaggio del prestito con cambiali è la velocità di erogazione: 24 ore per l’accettazione e 48 ore per l’accredito delle somme richieste.

Svantaggi

È bene ricordare che i prestiti che prevedono il rilascio di effetti cambiari sono caratterizzati da alti tassi d’interesse motivati dall’elevato rischio di insolvenza. Inoltre, poiché le cambiali sono dei titoli esecutivi, se non vengono saldate puntualmente si corre il rischio di andare immediatamente incontro al protesto. Segue l’espropriazione dei beni mobili e immobili detenuti dal debitore attraverso una procedura più rapida rispetto a quella ordinaria. Ci si deve muovere con estrema cautela nel mondo dei prestiti cambializzati perché il rischio di perdere i beni di proprietà per non aver onorato un solo pagamento è molto elevato.

Tassi d’interesse

I finanziamenti con cambiali sono prestiti a tasso fisso che possono avere una durata massima di 120 mesi. Le rate del debito, ossia le cambiali, comprendono la quota del rimborso, gli interessi e l’imposta di bollo. Il costo effettivo del finanziamento è rappresentato dal TAEG (tasso annuo effettivo globale), che oltre agli interessi dovuti sul prestito (TAN), comprende le spese istruttorie e amministrative. Il TAN e il TAEG variano a seconda delle garanzie offerte dal singolo richiedente, cioè della percentuale di rischio a cui l’ente creditore si espone. Questo spiega perché nei prestiti cambializzati il tasso d’interesse è più alto del normale.

Consigli utili

-Si consiglia vivamente a chiunque si avvicini al mondo dei prestiti cambializzati di non accettare qualsiasi finanziamento solo perché si trova in una situazione di estrema necessità. È indispensabile sincerarsi che l’ente finanziario a cui ci si rivolge sia affidabile e non si approfitti dell’urgenza economica del richiedente, applicando tassi d’usura. -Un altro consiglio è quello di valutare attentamente diverse alternative, confrontandole tra loro per capire quale sia la più conveniente. Ad esempio è possibile avvalersi di un motore di ricerca dedicato ai prestiti. -Bisogna assolutamente diffidare di chi condiziona la concessione del prestito al versamento di un anticipo sulle commissioni o sulla consulenza: tali spese saranno trattenute in sede di erogazione. -Si deve inoltre essere molto cauti nei confronti dei prestiti cambializzati online, che in alcuni casi possono rivelarsi delle vere e proprie truffe. I prestiti con cambiali sono poco diffusi e non è facile trovare delle società finanziarie che li concedano. Tuttavia, anche se un istituto di credito non li ha tra i suoi prodotti di finanziamento “già pronti”, non si deve dare per scontato che non li conceda. Meglio informarsi direttamente chiedendo al personale della filiale.

Per concludere

Ricapitolando, i prestiti cambializzati sono la soluzione ideale per chi è stato segnalato come cattivo pagatore e non ha accesso ai normali circuiti creditizi in quanto iscritto al Crif. Tuttavia, chi presta il denaro, che sia una banca o un privato, vuole la garanzia che riuscirà a recuperarlo. Pertanto è difficile che conceda un prestito con cambiali a chi non ha alcun reddito o delle entrate ricorrenti dimostrabili, a meno che non intervenga un garante. Inoltre, la natura di titolo esecutivo della cambiale dà al creditore la facoltà di escutere in tempi rapidi i beni del debitore se questo non paga in modo puntuale. Quindi è uno strumento da usare con cautela. RICHIEDI PRESTITO ORA >>