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Piano di accumulo capitale: come scegliere il migliore PAC

Il Piano di Accumulto Capitale (noto con l’acronimo PAC) è una modalità di sottoscrizione di un ETF o fondo comune attraverso cui l’utente ha la possibilità di investire a rate. L’investimento si rivolge in particolare alle persone che non dispongono di una liquidità importante ma sono comunque interessate a investire in obbligazioni o azioni. Una caratteristica fondamentale che ciascun piano di accumulo capitale possiede è la costanza: nonostante si parli di somme di denaro poco significative, è necessario che l’investimento sia costante e continuativo. Un altro elemento importante da sottolineare è la personalizzazione del PAC: ogni risparmiatore, prima della sottoscrizione di un Piano di Accumulo Capitale, può decidere non soltanto il numero delle rate ma anche l’importo di ciascuna e la durata dell’investimento stesso (a patto di rientrare nel profilo di rischio tracciato prima dell’inizio della pratica). La differenza più importante rispetto a un investimento classico è l’opportunità da parte dell’utente di non investire subito l’intera somma di denaro ma con gradualità e in maniera costante.

Moneyfarm è il PAC che riteniamo migliore attualmente e vanta le migliori recensioni dei clienti negli ultimi 5 anni. Si tratta della soluzione migliore per aumentare il proprio capitale minimizzando i rischi.

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Come scegliere il migliore Piano di Accumulo Capitale

La scelta del migliore Piano di Accumulo Capitale è soggettiva, dipende cioè dal profilo di rischio dell’investitore. La domanda che bisogna porsi è la seguente: quanto sono disposto a rischiare? Dalla risposta ne consegue poi la scelta del piano. In generale, le tipologie di fondo consigliate su cui investire sono tre:

  • fondo obbligazionario
  • fondo bilanciato
  • fondo azionario

Ciascuno di loro ha caratteristiche ben precise, che si adattano a precise richieste.

Fondo obbligazionario

Il fondo obbligazionario è la scelta ideale per chi intende adottare un Piano di Accumulo Capitale nel breve termine. I rischi che si corrono nell’investire su un fondo obbligazionario sono ridotti, di conseguenza anche il rendimento sarà basso. Un fondo obbligazionario è un fondo comune che investe esclusivamente in titoli di Stato oppure obbligazioni (non solo in euro ma anche in valuta straniera). Alcuni fondi obbligazionari possono talvolta investire su obbligazioni ad alto rendimento (conosciute con l’appellativo di high yeld), al fine di aumentare il rendimento potenziale. Quest’ultime hanno ottenuto un rating molto basso, inferiore alla tripla B (BBB).

Fondo bilanciato

Il fondo bilanciato si pone a metà via tra il fondo obbligazionario e il fondo azionario. Sia il rendimento che i rischi sono collocati a un livello intermedio, dunque entrambi superiori rispetto al primo ma inferiori rispetto a quello azionario. Si consiglia di scegliere un fondo bilanciato se si vuole sottoscrivere un Piano di Accumulo Capitale a medio termine. Nell’ultimo periodo, i fondi bilanciati sono tornati prepotentemente alla ribalta, per effetto di una situazione economica che da una parte propone rischi elevati e dall’altra rendimenti esigui se non nulli. Al loro interno, i fondi bilanciati si suddividono in tre sottogruppi in base al livello di rischio (dal più basso a quello più elevato): fondi bilanciati prudenti, fondi bilanciati flessibili e fondi bilanciati moderati.

Fondo azionario

Rispetto al fondo obbligazionario e bilanciato, il fondo azionario offre il migliore rendimento, a patto di accettare rischi più elevati. Gli operatori finanziari suggeriscono di scegliere la tipologia di fondo azionario stipulando un Piano di Accumulo Capitale a lungo termine. Con il termine fondo azionario ci si riferisce a quei fondi che organizzano almeno il 70 per cento del proprio portafoglio in azioni, la cui durata di investimento è di solito pari o superiore a 10 anni. A livello statistico, i fondi azionari offrono un rendimento più alto rispetto a quelli dei fondi obbligazionari. Il neo dei fondi azionari è rappresentato dai rischi elevati a esso associati, che si moltiplicano qualora l’utente scelga un momento sbagliato (quando cioè il titolo azionario è vicino a raggiungere la sua quotazione massima per poi crollare). A tal proposito, la sottoscrizione di un Piano di Accumulo Capitale riduce questo rischio perché l’investitore ha la facoltà di entrare in un periodo di vari anni.

Piano di accumulo Moneyfarm: il migliore

Moneyfarm è quello che noi riteniamo essere il migliore poichè davvero innovativo. Riteniamo sia un’ottima soluzione per chi desidera incrementare il proprio capitale, e per chi vuole semplicemente proteggerlo dall’inflazione.

Moneyfarm è uno dei piani di accumulo capitale che può vantare le migliori recensioni sul mercato da parte dei clienti, da ben 5 anni, per il miglior servizio di consulenza finanziaria in Italia.

Ogni cliente Moneyfarm ottiene un PAC personalizzato perché ovviamente ognuno vive una situazione diversa e pertanto ha esigenze e obiettivi differenti. Il piano di accumulo Moneyfarm non ha vincoli. Puoi abbassare e alzare la cifra, ritirare il tuo investimento quando vuoi senza incorrere in penali.

Il PAC è meno rischioso rispetto ad altri investimenti perchè rende l’investimento meno sensibile alle oscillazioni del mercato.

Attivare un PAC è la scelta migliore perinvestire contenendo i rischi. Il Piano di Accumulo minimizza i rischi rispetto ad un investimento in un’unica tranche.

Una cosa che puoi fare è una simulazione del piano di accumulo sul sito di Moneyfarm per renderti conto di quali potrebbero essere i guadagni. Per fare una simulazione segui questa procedura:

  1. Entra nel sito Moneyfarm
  2. Rispondi ad alcune domande e indica il tuo capitale iniziale e la cifra che intendi investire mensilmente

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I vantaggi di un Piano di Accumulo Capitale

Flessibilità e risparmio costante sono due dei principali vantaggi derivanti dalla sottoscrizione di un Piano di Accumulo Capitale. Flessibilità intesa come possibilità da parte dell’investitore di scegliere non solo l’importo di ciascuna rata, ma anche la loro cadenza e la durata complessiva dell’investimento. Risparmio costante perché l’investimento è sia automatizzato che appunto costante. In questo modo, l’utente allontana il rischio di investire un’eccessiva somma di denaro all’inizio dell’investimento, finendo con il rimanere scottato qualora l’epilogo fosse non propriamente felice. Un altro vantaggio da prendere in considerazione prima di sottoscrivere un Piano di Accumulo Capitale è l’opportunità di pagare piccole rate: ciò significa che anche i piccolo risparmiatori possono avere accesso a una tipologia di investimento che premia in particolare chi ragiona in termini di lungo periodo. Inoltre, i versamenti delle rate a cadenza regolare determinano l’abbattimento dei rischi legati alle fluttuazioni sui mercati, rendendo più semplice da parte dell’investitore sposare la filosofia dei fondi azionari anziché quelli obbligazionari o bilanciati caratterizzati da rendimenti più bassi. L’ultimo, ma non per questo meno importante, vantaggio di un Piano di Accumulo Capitale riguarda l’impossibilità di agire d’impulso per poi pentirsene in un secondo momento, grazie alla tipologia di investimento costante e gestita in maniera regolare nel tempo.

Rischi di un Piano di Accumulo Capitale

Così come ci sono vantaggi, un Piano di Accumulo Capitale presenta allo stesso tempo anche dei rischi da non prendere tanto alla leggera. In primis i costi alti da sostenere non soltanto per l’iscrizione e la gestione di un PAC, ma anche per i diritti fissi applicati su ogni rata prevista dal piano. Nel computo complessivo delle spese da affrontare rientrano anche quelle postali e amministrative. L’investitore dovrebbe poi prestare attenzione all’importo della commissione richiesta in fase di sottoscrizione del Piano di Accumulo Capitale, assicurandosi che essa non sia sbilanciata (se oltrepassa il 25-30 per cento è preferibile rivolgersi a un altro soggetto). Il rischio concreto è infatti quello di un guadagno esiguo nell’eventualità di un’uscita anticipata. Infine, la durata complessiva del PAC, collegata a un’eventuale fase ribassista del mercato, espone l’investitore al rischio di vedere dilapidato il risparmio conseguito negli anni precedenti a fronte di una rata mensile relativamente bassa e che non sposta di molto la somma del guadagno finale.

Conclusioni

La sottoscrizione di un Piano di Accumulo Capitale richiede prima un’attenta analisi delle proprie capacità di risparmio e guadagno. Occorre valutare in primis gli importi e il numero di rate associate al PAC, per poi controllare anche a quanto ammontano i costi complessivi da sostenere prendendo in considerazione i diritti fissi e tutte le altre voci di spesa. Se non si ha grande familiarità con la disciplina economica, il consiglio è di prendere appuntamento con un consulente finanziario.

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