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Stai cercando informazioni sul depuratore acqua casalingo?  Oggigiorno scegliere un purificatore d’acqua domestico per avere sempre l’acqua pura e sana dal proprio rubinetto di casa, è una scelta che aiuta a rispettare anche l’ambiente oltre che a risparmiare in casa. La maggior parte degli italiani preferisce l’acqua in bottiglia a quella del rubinetto perché la ritiene più sicura, ma in questo modo continua ad alimentare il mercato della plastica, principale responsabile dell’inquinamento ambientale. Basti pensare che l’Italia si piazza al terzo posto, dopo il Messico e la Thailandia, fra i consumatori mondiali di bottiglie di plastica. Questo quadro desolante è la conferma che buona parte dei cittadini ha perplessità sulla bontà dell’acqua del rubinetto, nonostante i gestori della rete idrica ne assicurino la potabilità.

Per essere sicuri di bere acqua pura non è necessario continuare con questo esagerato e inutile spreco di plastica, basta correggere alcuni parametri per migliorarne la qualità. Il problema della presenza di eventuali impurità o di un residuo fisso non ideale per la salute può essere ovviato attraverso l’installazione di un depuratore acqua casalingo. Vediamo cos’è, come funziona e perché conviene!

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Perché installare un depuratore acqua casalingo

Oggi il depuratore acqua casalingo sta diventando una realtà sempre più diffusa nelle case degli italiani, che mostrano poca fiducia nel bere acqua dal rubinetto. Nell’immaginario collettivo l’acqua è simbolo di purezza e vita, e per questo molte persone esigono una qualità elevatissima. Talvolta si tratta di un eccesso di zelo, visto che l’acqua del rubinetto è quasi sempre sicura. In altri casi, però, è una giusta precauzione perché non è da escludere che nell’acqua del rubinetto siano presenti dei contaminanti che dipendono dall’acquedotto oppure eventuali rilasci di inquinanti legati al cattivo stato delle tubature.

Cambiamenti nel colore, nell’odore, nel sapore e nella limpidità dell’acqua possono far sospettare la presenza di qualche cosa che non va. C’è però anche il rischio che siano presenti elementi incolori, insapori e inodori come il piombo, che rappresenta una minaccia per la salute dato che è tossico per il feto e per il neonato.

La scelta di installare un purificatore domestico è dettata anche dal gusto personale, visto che questo tipo di apparecchio, oltre a migliorare la qualità dell’acqua, permette di refrigerarla, renderla frizzante, addolcirla (nel senso di ridurne la durezza) ed eliminare l’odore e il sapore di cloro. Per quanto riguarda il calcare, ridurlo è un’azione utile che allunga la durata degli elettrodomestici e riduce il consumo di energia. Ma in termini di salute va ricordato che la durezza dell’acqua non rappresenta un problema: il rischio di calcoli renali è una leggenda priva di ogni fondamento scientifico.

purificatore acqua domestico

Cos’è e come funziona il purificatore acqua casalingo

Per depuratore acqua domestico si intende un apparecchio progettato per filtrare il flusso idrico del rubinetto di casa (quindi acqua già potabile) al fine di eliminare gli elementi che ne alterano il sapore e l’odore, l’eccessiva durezza ed eventuali inquinanti che possono avere effetti dannosi sull’organismo. Esistono diverse tipologie di filtri che hanno come scopo la purificazione dell’acqua da sostanze nocive o inquinanti; i più diffusi sono quelli a osmosi inversa e a carbone attivo. L’ideale quando si vuole filtrare l’acqua per usi alimentare è il depuratore a osmosi inversa perché, oltre ad utilizzare una tecnica molto semplice, non richiede l’aggiunta di sostanze chimiche e può essere posizionato sotto il lavello.

L’osmosi inversa è il procedimento in cui si forza il passaggio di un solvente dalla soluzione a maggior concentrazione di soluto a quella più diluita. Questo procedimento sfrutta le proprietà di una membrana semipermeabile che si lascia attraversare dall’acqua ma non dalle impurità. In natura, se due soluzioni acquose vengono separate da tale membrana, l’acqua passa spontaneamente dalla regione meno concentrata a quella più concentrata, fino a quando le due soluzioni non raggiungono la medesima concentrazione di soluto. Nell’osmosi inversa, invece, applicando alla soluzione più concentrata una pressione superiore a quella osmotica, si ottiene un’inversione del flusso osmotico che permette di ottenere solvente puro.

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Depuratore acqua domestico: cosa elimina

I depuratori a osmosi inversa rimuovono gran parte delle sostanze disciolte nell’acqua del rubinetto: trattengono il cloro, i residui sabbiosi e anche le molecole più piccole, rimuovendo metalli inquinanti come cromo, arsenico e ferro, e sono in grado di abbattere anche i nitrati e i batteri. Inoltre eliminano il nemico numero 1 degli elettrodomestici e delle tubature: il calcare. Il quale, depositandosi sulle superfici, ostacola il passaggio dell’acqua, provocando frequenti guasti e comportando consumi energetici più elevati.

L’acqua filtrata da un depuratore a osmosi inversa casalingo è un’acqua a residuo fisso molto basso, cioè con un basso contenuto totale di sali minerali disciolti. Chi sostiene che l’osmosi inversa impoverisca l’acqua al punto da renderla distillata non sa che gli apparecchi più evoluti permettono di miscelare l’acqua osmotizzata con quella microfiltrata, così da regolare il residuo fisso in base alle proprie preferenze.

Tra i più diffusi depuratori d’acqua domestici si annoverano le caraffe filtranti, normali brocche che hanno al loro interno un filtro a carbone attivo che migliora la qualità dell’acqua. Il carbone attivo ha un forte potere assorbente ed è particolarmente indicato per trattare il cloro, che altera decisamente il sapore dell’acqua. A fronte di un costo minore, i filtri a carbone attivo sono meno sofisticati di quelli a osmosi inversa e non riescono a rimuovere i batteri, i nitrati o i metalli.

Depuratore acqua casalingo: perché conviene

Il depuratore acqua casalingo ha un eccezionale merito: pian piano riduce l’uso eccessivo delle bottiglie di plastica, che sono antiecologiche, costose e pesanti da trasportare. Chiariamo subito una cosa: anche con il depuratore bisogna affrontare delle spese. L’investimento iniziale è piuttosto elevato, anche se i prezzi oscillano molto a seconda della tipologia che si decide di installare. Inoltre, al momento dell’acquisto bisogna prestare attenzione alle spese di manutenzione, da effettuare con cadenza che varia seconda del modello, e a quelle di sostituzione dei filtri. Tuttavia, per quanto ingente, il costo del depuratore d’acqua viene ammortizzato nel corso del tempo, generando un notevole risparmio.

Prima di installare un depuratore bisogna far analizzare l’acqua di casa per scoprire quale o quali sostanze sono presenti. Potrebbe trattarsi di pesticidi, cloro, nitrati o metalli pesanti. Questa operazione è assolutamente necessaria per individuare correttamente l’apparecchio più adeguato e chiedere al tecnico quali sono le prestazioni dell’impianto che ci vuole vendere per ciascuno degli inquinanti rilevati.

Conclusioni

Il tema della depurazione dell’acqua ha acquisito nel tempo sempre più rilevanza per gli italiani, preoccupati della purezza del flusso idrico che arriva nelle proprie case tramite tubature vecchie e coperte di ruggine. La soluzione non è l’acquisto di acqua minerale, costosa, scomoda da trasportare e commercializzata in bottiglie di plastica difficili da smaltire, ma l’installazione di un depuratore acqua casalingo che garantisce risparmio, benessere e rispetto dell’ambiente.

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