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Quando si parla di Cessione del quinto INPDAP ci si sta riferendo a un particolare tipo di finanziamento a tasso fisso che può essere richiesto esclusivamente dai dipendenti della Pubblica Amministrazione.

Questa forma di prestito è molto comune e conveniente perché dà alle banche e agli istituti di credito la sicurezza del pagamento delle rate. Infatti, la rata mensile non verrà versata dalla persona che ha richiesto il finanziamento, ma direttamente dalla PA che lo trattiene dallo stipendio.

Il termine di cessione del quinto deriva proprio dal fatto che il valore della rata non può superare la quinta parte dello stipendio stesso. Può invece avere un valore inferiore se la tipologia di prestito richiesto permette tale opzione.

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Come si calcolano le rate per la cessione del quinto INPDAP ?

Come avviene per ogni altro tipo di prestito, anche nel caso della Cessione del quinto INPDAP può essere conveniente effettuare una stima delle rate che si dovranno pagare. Il calcolo viene spiegato in modo approfondito nell’articolo sul calcolo cessione del quinto. Se non si è pratici con i conti ci si può affidare al nostro calcolatore per la cessione del quinto:


Totale:

Totale:

Nota: L’importo totale è la somma complessiva che si dovrà restituire ed è comprensiva di: capitale, interessi, assicurazione e ogni tipo di spesa. Sottraendo invece tutte le spese annesse al prestito si ottiene l’importo netto erogato.

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Dopodiché, cliccando sul pulsante “Richiedi prestito cessione del quinto” si viene rimandati al motore di ricerca che, inserendo una serie di semplici dati, si potrà vedere quantificata la rata da pagare e il miglior prestito più adatto alle proprie esigenze.

Nella valutazione delle rate, tuttavia, non bisogna dimenticare di prendere in considerazione anche gli interessi. Questo tipo di prestito prevede interessi che vengono regolarmente aggiornati: il valore specifico può essere visionato sul sito dell’INPS che pubblica regolarmente i tassi per offrire la possibilità di scegliere quelli più convenienti. Pertanto, anche se TAN (Tasso Annuale Nominale) e TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) possono variare a seconda della banca o dell’istituto di credito a cui ci si rivolge, ci sono delle soglie che devono essere rispettate, in quanto stabilite dall’INPS.

Tra le spese relative alla richiesta del prestito, inoltre, non bisogna dimenticare di valutare quelle specifiche di ogni tipo di finanziamento, ossia i costi per l’istruttoria, per le imposte di bollo, per un’eventuale assicurazione o altro.

Come richiedere un prestito con Cessione del quinto INPDAP

Per richiedere un prestito con Cessione del quinto quando si è dipendenti della Pubblica Amministrazione è necessario essere in possesso di una serie di documenti che certifichino l’effettiva appartenenza alla PA. Si dovrà quindi fare richiesta di un attestato dello stato di servizio e di un certificato di stipendio. Questi documenti dovranno essere portati presso la banca o la società finanziaria alla quale si vuole richiedere il prestito insieme alla busta paga, una copia di un documento di riconoscimento (carta d’identità, patente o passaporto) e del codice fiscale.

Per avere la certezza di rivolgersi a un istituto di credito che garantisca la possibilità di effettuare un prestito con Cessione del quinto INPDAP si potrà cercare sul sito dell’INPS l’elenco delle banche e delle società finanziare che offrono questo tipo di prodotto.

Gli importi massimi del finanziamento

Una delle principali domande che ci si pone prima di richiedere un prestito con cessione del quinto è sicuramente relativa a quale possa essere l’importo massimo richiedibile. In realtà non si può definire in maniera oggettiva un importo massimo, perché molto dipende dall’ammontare dello stipendio.

Si può tuttavia evidenziare un aspetto: il prestito con Cessione del quinto INPDAP va restituito entro dieci anni. Pertanto si potrà effettuare una valutazione del finanziamento massimo richiedibile tenendo in considerazione sia l’ammontare del proprio stipendio che la durata delle rate. Si potrà facilmente comprendere che un dipendente pubblico con funzioni dirigenziali potrà fare affidamento su un prestito maggiore rispetto a uno che abbia una qualifica più bassa.

Nel caso in cui si abbia bisogno di un prestito che supera il valore possibile calcolato in base al proprio stipendio e alla durata massima del finanziamento, è possibile richiedere quello che è noto come doppio quinto. Richiedendo un prestito del doppio quinto si potrà avere un finanziamento ulteriore, pari anche esso al quinto dello stipendio. Pertanto, effettuando una domanda di cessione del quinto e del doppio quinto si potrà ricevere un prestito con rate che possono arrivare al 40% del proprio stipendio totale. Questo tipo di prestito è particolarmente indicato in caso di maggiore necessità di liquidità.

Dipendenti della Pubblica Amministrazione e pensionati

Il prestito con Cessione del quinto INPDAP può essere richiesto da tutti i dipendenti della Pubblica Amministrazione. Anche se non sono chiaramente definiti dei limiti di età, solitamente questo tipo di prestito non viene rilasciato a quanti hanno più di 65 anni, a meno di non stipulare anche un’assicurazione che copra i rischi in caso di morte del richiedente. Il finanziamento con Cessione del quinto e assicurazione in caso di morte è una delle forme più richieste dai pensionati, che pagheranno rate che non possono superare la quinta parte della pensione.

Considerando che la durata massima del finanziamento con Cessione del quinto è sempre fissata a dieci anni, si potrà comunque comprendere perché può risultare difficile ottenere questo tipo di finanziamento quando si è molto anziani senza che si abbia una copertura in caso di premorienza.

INPDAP e INPS

Quando si fa richiesta di un prestito con Cessione del quinto INPDAP ci si può trovare a leggere, nella dicitura del prestito, Cessione del quinto ex-INPDAP. Come mai viene riportato il termine ex? Il motivo è molto semplice. L’INPDAP (Istituto Nazionale Previdenza Dipendenti Pubblica Amministrazione) è stato abolito nel 2011, con il Decreto Salva Italia e tutte le sue funzioni sono state assorbite dall’INPS (Istituto Nazionale Previdenza Sociale). Tuttavia, come si può immaginare il passaggio non è stato immediato ma graduale e molti servizi dell’INPDAP sono rimasti attivi per un determinato periodo. Pertanto, oggi si parla indifferentemente del prestito con Cessione del quinto INPDAP così come della Cessione del quinto ex-INPDAP o cessione del quinto INPS.

Il prestito per pensionati ex-INPDAP

Se è vero che tutti i dipendenti della Pubblica Amministrazione possono fare richiesta del finanziamento con cessione del quinto, è altrettanto vero che tutti i pensionati della PA possono ugualmente richiedere tale tipo di prestito. Bisogna tuttavia sottolineare che il prestito per pensionati può essere richiesto esclusivamente se si riceve una pensione da una PA o da altro tipo di ente lavorativo mentre non è autorizzato per quanti dispongono di una pensione sociale, ossia assegni per il sostegno del reddito, assegni di inabilità o ANF, ossia assegni per il nucleo famigliare.

Per concludere

Richiedere un prestito con Cessione del quinto INPDAP è una scelta conveniente sia per il richiedente che per l’istituto di credito al quale ci si rivolge. Il primo, infatti, si trova a poter avere un prestito non finalizzato con rate convenienti mentre il secondo ha la garanzia dello stipendio di una Pubblica Amministrazione a copertura del pagamento delle rate.

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